venerdì 1 agosto 2014
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Amministratore di Sostegno

  1. Chi è l’amministratore di sostegno?
  2. Chi può essere nominato amministratore di sostegno?
  3. Cosa fa l’amministratore di sostegno?
  4. A chi si rivolge?
  5. Come fare per avere un amministratore di sostegno?
  6. Che cosa è la procura ad agire?
  7. Quanti tipi di procura esistono?
  8. A quante persone può essere data la procura ad agire?

 

Amministratore di Sostegno

1. Chi è l’amministratore di sostegno?
L’amministratore di sostegno è una figura istituita con la Legge del 9 gennaio 2004 n. 6, a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita comunque di ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione.
E’ un tutore delle persone dichiarate non autonome, anziani o disabili.

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2. Chi può essere nominato amministratore di sostegno?
Viene nominato dal giudice  tutelare e scelto, dove possibile, nello stesso ambito familiare dell’assistito, infatti può essere nominato amministratore di sostegno: il coniuge, purché non separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, e comunque il parente entro il quarto grado.

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3. Cosa fa l’amministratore di sostegno?
L’ufficio di amministrazione di sostegno non prevede l’annullamento delle capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici, ed in questo si differenzia dall’interdizione.
I poteri dell’amministratore di sostegno vengono annotati a margine dei registri di stato civile, al fine di consentire a terzi il controllo del suo operato.
Dura dieci anni, ma può essere rinnovato, a meno che si tratti di un parente o del coniuge o della persona stabilmente convivente, nel qual caso dura per sempre, salvo rinuncia o richiesta di revoca dello stesso interessato.

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4. A chi si rivolge?
L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di dover provvedere ai propri interessi.
Anziani o disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, carcerati, malati terminali, ciechi, potranno ottenere, anche in previsione della propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona, che abbia cura della sua persona e del suo patrimonio.

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5. Come fare per avere un amministratore di sostegno?
La persona interessata può mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata presentare la richiesta al giudice tutelare della propria zona di residenza o anche domicilio ed entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta, il giudice provvederà alla nomina dell’amministratore, il suo decreto diventa immediatamente esecutivo.
Inoltre i responsabili dei servizi sanitari e sociali, se a conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno devono fornire notizia al pubblico ministero.
I giudici tutelari si trovano presso ogni Procura della Repubblica.

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6. Che cosa è la procura ad agire?
A volte l’anziano, anche se in condizioni psichiche e fisiche buone, preferisce delegare ad altra persona il compimento di alcune attività come ad esempio alla riscossione della pensione. Attraverso la procura ad agire, o la delega, viene conferito l’incarico a compiere atti giuridici: il soggetto, detto rappresentato, trasferisce volontariamente ad altra persona, detta procuratore, il proprio potere di azione.

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7. Quanti tipi di procura esistono?
La procura può essere:
  • speciale: quando ha per oggetto  il compimento di singoli e determinati atti, ad esempio la procura a vendere un immobile o procura “ad litem”, rilasciata all’avvocato per essere difesi in giudizio;
  • generale: quando riguarda tutti gli affari del rappresentato. In quest’ultimo caso sono delegabili gli atti di straordinaria amministrazione solo se indicati in maniera analitica e specifica.
Con la procura, il rappresentante compie gli atti in nome e per conto del rappresentato, infatti gli effetti giuridici degli atti compiuti dal procuratore ricadono direttamente nella sfera del rappresentato.
Ad esempio, a seguito di acquisto di un bene da parte del procuratore, il diritto di proprietà si trasferisce sul rappresentato.
Alcuni poteri, invece, sono assolutamente non delegabili: il rappresentante, ad esempio, non può fare testamento in nome e per conto del rappresentato.

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8. A quante persone può essere data la procura ad agire?
La procura può essere conferita ad una o più persone: in quest’ultimo caso il rappresentante deve precisare se si tratta di procura congiunta, per la quale ogni atto deve essere compiuto da tutti i rappresentanti, oppure disgiunta.
E’ importante notare, infine, che la procura, per essere valida, deve essere rilasciata dal soggetto capace di intendere e di volere; può comunque essere da lui revocata o modificata in ogni momento.

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